Ogni giorno passi davanti a quella vetrina. La guardi e pensi: “Che bella quella maglia! Ce l’hanno tutti…quasi quasi me la compro anch’io…”
Ogni giorno vai a scuola e ti guardi intorno. Quello che vedi? I tuoi amici, ma anche persone che non conosci. Ma di loro cosa osservi veramente? Proverò a darti un suggerimento…”Che bella la maglia di quel ragazzo! Chissà dove l’ha presa?”
Non importa se la persona che hai davanti è simpatica, intelligente, spiritosa, originale…basta che abbia un bel fisico e dei vestiti griffati. Ti accontenti di questo. La personalità è solo un’aggiunta, qualcosa che anche se non ci fosse non toglierebbe niente a quel meraviglioso capo firmato…
Ogni giorno ti confronti con gli altri, li osservi…osservi come si vestono, come parlano, provi a valutare quanti soldi ha la loro famiglia…ma non hai mai fatto caso a quello che pensano, se hanno delle idee, dei sogni, delle speranze. Non hai mai provato a guardarli negli occhi.
Ma perché?
Cosa ti dà un vestito firmato?
Che emozioni provi nel seguire la moda? Nell’entrare in un giro che è come la droga, ti prende e non ti lascia più uscire…in cui non sono i gusti che contano. Di certo non i tuoi.
Che vantaggio trai dal giudicare e dall’essere giudicato per come ti vesti, come parli, se sei bello o brutto?
Siamo dei manichini, votati a vivere provando vestiti su vestiti, mostrando sempre e solo la parte esterna e quasi mai ciò che siamo, che pensiamo, che vogliamo veramente.
Ci stanno rubando l’anima. Ci stanno svuotando. Presto non saremo altro che dei recipienti vuoti.
Il peggio è che anche chi si oppone finisce per rientrare nel giro. Prendi i “punk”, quelli che dicono di non volersi omologare e di essere “diversi”. Da cosa li riconosci? Dai vestiti.
Ormai gli abiti sono la nostra seconda pelle. Non ci perseguiteranno più per il nostro colore, ma per quello delle nostre maglie, o dei pantaloni, o delle camicie, o di qualunque altra cosa gli passi per la testa.
Già immagino: me lo vedo un pazzo, sai di quelli tipo Hitler, coi suoi bei baffetti e la maglia griffata che urla: gli sfigati stanno distruggendo la nostra economia! Sterminiamoli! Non meritano di vivere liberamente tra noi!
Ma in fondo è così che vanno le cose. Ti svegli la mattina e la prima cosa che pensi e come vestirti.
Hai paura di essere diverso. Di non essere accettato. Di sentirti a disagio in mezzo a gente che non è più niente, solo un panorama. Un gigantesco, monotono panorama fatto di persone. Persone tutte uguali.
Ma che cosa sono i gusti? Prova a rispondere. A te cosa piace veramente? Credi che siano tutti belli e perfetti? Tranne magari quello sfigato lì…si quello, quel grassone di cui non ti ricordi il nome…quello pieno di brufoli e che non si mette un vestito decente…quello secondo te non fa altro che mangiare…e poi c’è anche quel secchione che sta in classe tua…haha, sembra una talpa con quegli occhiali…vabbè ma tanto finche ti passa i compiti che problema c’è? Puoi anche fingere di essere suo amico…
Massìin fondo non è colpa tua se sono sfigati, no? È una loro scelta...
Forse loro sanno scegliere quello che vogliono, non credi? A loro non importa il giudizio degli altri…
Siamo prigionieri di un mondo in cui se non sei come gli altri sei fuori. Ormai non si è liberi di vestirsi come si vuole, secondo i proprio gusti. Non si è liberi di scegliere per conto proprio. Non si è liberi di andare bene a scuola senza essere additati e segnati da un marchio a fuoco. Non si è liberi di essere se stessi.
Pensaci bene: è questo che vuoi? Sei veramente tu quel ragazzo che gira agghindato come un albero di Natale? Sei veramente tu quella ragazza che va in giro con una maschera di trucco che se si secca ti ritrovi in faccia il deserto del nevada (o peggio, che quando sudi di trasforma in una specie di gelato squagliato che cola sulla tua faccia devastata)? Sei veramente tu quel mezzo obeso che si atteggia a palestrato e si veste con le magliette aderenti pur di fare colpo (al massimo fa venire un colpo apoplettico a chi lo vede -.-‘)? Sei veramente tu quella specie di scasso pieno di piercing che ci potresti aprire un mercato nero di pezzi di ricambio per auto?
Rifletti…quello che vedi nello specchio, sei davvero tu? O è solo un pallido riflesso della società? Una anonima copia di quello che credi di voler essere? Di quello che ormai tutti credono di voler essere…
Ok, forse ho esagerato. Come insegna Oscar Wilde, solo le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. Ma il fatto è che alle volte proprio per questo motivo viene da pensare… alle volte ci si parano d’avanti spettacoli talmente raccapriccianti da essere quasi surreali (vedi gli esempi di prima…). Insomma, a me personalmente (anche se so che non ve ne frega niente) una ragazza che si imbottisce di trucco in puro stile maschera greca non mi dà un idea proprio di serietà e intelligenza. Se poi la suddetta ragazza è anche obesa (niente contro le persone grasse…lo sono stato anch’io tempo orsono…è solo per fare un esempio) e magari porta maglie aderenti solo perché sono di moda (peggio ancora se mettono in mostra una non proprio sexy massa di lardo in moto perpetuo a causa delle vibrazioni determinate dalla deambulazione…) e non si rende conto che ha un non proprio affascinante alone di sudore sotto le ascelle ed emana una sorta di olezzo nauseabondo e putrescente…beh, diciamo solo che in estate non farà molte conquiste, ecco. Insomma, quello che intendo è che forse dovremmo mettere in mostra anche altri lati di noi stessi, e non solamente l’aspetto fisico, la parte esterna. Alle volte non ci rendiamo conto che diventiamo patetici a forza di cercare di essere conformi alle “norme” che ci detta la moda. Ovviamente, beati quei pochi eletti per i quali la moda rappresenta REALMENTE il loro gusto (ma sn pochi). Per esempio, a me piace un certo tipo di vestiti e se qualcuno mi dice che non gli piace come mi vesto lo ascolto ma non me ne faccio un’ossessione. Insomma, quello che intendo è che se andasse di moda la maglietta attillata coi fiorellini, ma io la schifassi a morte, non la metterei, anche se mi dicessero che mi vesto male e cose del genere. So che può sembrare scontato, ma vi assicuro che è così. Noi (o almeno io) non siamo qui per dare il solito messaggio scontato e sterile, del tipo “non seguite la moda” oppure “ rispettate la natura e non seguite le futili leggi imposte dalla società”, ma semplicemente vi chiediamo di non diventare schiavi di quello che avete intorno, di non uniformarvi per volere degli altri, di non cercare di assomigliare a qualcuno, ma di essere voi stessi, di esprimervi in modo naturale e non secondo schemi. Altrimenti si finisce col commettere l’errore opposto, ovvero quello di mettersi contro tutto e tutti poiché non seguono l’idea di non seguire le regole. Come si dice, il giusto sta nel mezzo. Insomma, siate voi stessi. Conosco persone che sono effettivamente schiave della moda e delle tendenze, che si sono lasciate prendere troppo la mano e a volte sembra abbiano perso il contatto con la realtà… credetemi, loro non se ne rendono conto ma a volte sono patetici. Ve lo dico per esperienza. È un po’ come la storia trita e ritrita delle sigarette, che i ragazzi fumano solo perché si sentono più grandi. Così come la droga. Se vi devo dire la verità, gli unici che li vedono grandi sono loro stessi. Sono schiavi, prigionieri in un tunnel senza uscita, che non li porta da nessuna parte. Non sono quello che credono. A me, che ho 14 anni, non a un adulto o a un “ragazzo grande”, ma a uno che ha appena finito il primo anno di liceo, fanno pena. Sono ridicoli. Mi danno quasi fastidio.
Beh, mi sa che ho scritto troppo. Ormai vi sarete stufati di leggere queste pagine (anzi, complimenti per essere arrivati alla fine!) quindi vi saluto… ci rivedremo (sempre che il mio intervento vi sia piaciuto…commentate pls)
bye bye
[ADRIANO]